Dal documentario "Alla ricerca di Marcel Proust"
di Attilio Bertolucci, Voci Narranti di Romolo Valli e Giorgio De Lullo
Testimonianze lasciate sul grande scrittore francese da parte di
François Mariac, Daniel Halèvy, Georges De Lauris, Paul Morand,
Jean Cocteau, Céleste Albaret.
NEL MONDO DI MARCEL PROUST> Persone di famiglia
Cèleste Albaret
1891-1984
Fu la governante e l'unica confidente di Proust durante gli anni in cui lo scrittore
trascorse a scrivere il suo libro.
Giorno dopo giorno (anzi, notte dopo notte) ha assistito nella vita, nel suo lavoro, nel-
la sua malattia questo grande malato geniale che si era volontariamente recluso in una
stanza dalle pareti rivestite di sughero.
Dopo la morte di Proust nel 1902 rifiutò sempre di parlare dei suoi ricordi.
A sessantadue anni, dopo aver constatato che altri, meno scrupolosi di lei , avevano
raccontato e scritto di Proust cose non sempre vere, decise di adempiere a quest'ultimo
dovere verso colui che le aveva sempre detto"Sarete voi che mi chiuderete gli occhi " e
la chiamava sempre.
"Ma chère Cèleste"
A' Cèleste
Grande, fine , belle, un peu maigre,
tantôt lasse, tantôt allègre,
Charmant les princes come la pègre,
Lançant à Marcel un mot aigre,
Lui rendant pour le miel le vinaigre.
Spirituelle, agile, intègre
Telle est la niece de Nègre (*)
(*) Il fratello di Celeste aveva sposato una nipote di Monseigneur Nègre, arcivescovo
di Tours
À Céleste
Alta, sottile, bella, un pò magra,
ora stanca, ora vivace,
Simpatica a principi e plebe,
Saetta un'agra parola a Marcel,
Egli aceto ricambia per miele,
allegra , agile, integra
E' quasi la nipote di Nègre






