domenica 27 gennaio 2008

Dal documentario "Alla ricerca di Marcel Proust"

di Attilio Bertolucci, Voci Narranti di Romolo Valli e Giorgio De Lullo

Testimonianze lasciate sul grande scrittore francese da parte di

François Mariac, Daniel Halèvy, Georges De Lauris, Paul Morand,

Jean Cocteau, Céleste Albaret.

NEL MONDO DI MARCEL PROUST> Persone di famiglia

Cèleste Albaret

1891-1984

Fu la governante e l'unica confidente di Proust durante gli anni in cui lo scrittore

trascorse a scrivere il suo libro.

Giorno dopo giorno (anzi, notte dopo notte) ha assistito nella vita, nel suo lavoro, nel-

la sua malattia questo grande malato geniale che si era volontariamente recluso in una

stanza dalle pareti rivestite di sughero.

Dopo la morte di Proust nel 1902 rifiutò sempre di parlare dei suoi ricordi.

A sessantadue anni, dopo aver constatato che altri, meno scrupolosi di lei , avevano

raccontato e scritto di Proust cose non sempre vere, decise di adempiere a quest'ultimo

dovere verso colui che le aveva sempre detto"Sarete voi che mi chiuderete gli occhi " e

la chiamava sempre.

"Ma chère Cèleste"

A' Cèleste

Grande, fine , belle, un peu maigre,

tantôt lasse, tantôt allègre,

Charmant les princes come la pègre,

Lançant à Marcel un mot aigre,

Lui rendant pour le miel le vinaigre.

Spirituelle, agile, intègre

Telle est la niece de Nègre (*)

(*) Il fratello di Celeste aveva sposato una nipote di Monseigneur Nègre, arcivescovo

di Tours


À Céleste

Alta, sottile, bella, un pò magra,

ora stanca, ora vivace,

Simpatica a principi e plebe,

Saetta un'agra parola a Marcel,

Egli aceto ricambia per miele,

allegra , agile, integra

E' quasi la nipote di Nègre













martedì 22 gennaio 2008

VOLO DI GABBIANO

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lunedì 21 gennaio 2008

MARINA PICCOLA - CAGLIARI


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FOTO ALBUM

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BAUNEI SARDEGNA

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domenica 20 gennaio 2008

CHARLOT BUENOS AIRES




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mercoledì 9 gennaio 2008

IL TEMPIO DELLE SCIMMIE SACRE - THAI

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LE ORIGINI DEL TANGO
Danza della seduzione e della nostalgia, il tango possiede un fascino senza tempo che
riempie il cuore degli spettatori di una malinconia languida e sensuale.
Le eleganti evoluzioni dei ballerini sulla scena parlano di sentimenti universali quali lo
amore e l'odio, la rabbia e la passione, il rimpiato e il desiderio, ma raccontano anhe, attraverso i loro intrecci carichi di tensione erotica, la storia di un ballo nato nei
bassifondi dell'Argentina di fine secolo e indissolubilmente legato alla cultura sudame-
ricana.
Le origini del tango si perdono in quell'intricato miscuglio di razze e culture che carat-
terizzava i sobborghi di Buenos Aires, negli ultimi decenni del 1800, quando i numerosi
emigranti; arrivati da ogni parte d'Europa, soprattutto dall'Italia, si mescolarono ai
portenos ( gli abitanti delle zone portuali) e a gruppi locali di gente povera ed emargi-
nata.
Soli e lontani dalla loro terra d'origine, si ritrovano la notte a bere nei bar o cercavano
sollievo alla loro nostalgia nei bordelli locali. E'quì che nasce il tango, prima come dan-
za esclusivamente maschile, sfida di destrezza che riproduce gli scontri consumati agli angoli delle stradde o le lotte per il favore di una donn poi con l'arrivo delle prostitute,
come danza di coppia dalle movenze esplicitamente erotiche, nell'incontrarsi a volte
quasi violento dei corpi dei danzatori.
Ancora oggi, l'intrecciarsi delle gambe, contrapposto alla rigidità del busto, e lo sguardo
fiero e diretto dei tangueros, evocano qul desiderio e quella passione quasi selvaggia che
derivano dalla disperata solitudine degli abitanti dei convetillos.
Dal punto di vista ritmico, il tango combina diverse e incerte, influenze, in cui si confon-
dono i ritmi latini dell'habanera cubana, le desolate cadenze del candombe, la musica che
gli schiavi africani battevano sui loro tamburi, e le note sensuali della milonga, la musica
del gauchos della pampas argentine.
Ma lo strumento che ha imposto al tango il suo inconfondibile andamento languido e
struggente è il bandoneòn, sorta di fisarmonica a bottoni arrivata dalla Germania in
Argentina nel 1886, capace, come nessun altro, di dar voce alla desolazione e alla tristezza
degli immigranti.
Il tango delle origini, il tango del barrior e dei bordelli, guardato con disprezzo e rifiuto co-
me ballo osceno dall'alta società di Bueno Aires, conquista Parigi nei primi decenni del no-
stro secolo. Negli anni Venti, la danza "indecente" si diffonde, infatti, nei raffinati saloni
della Belle Epoque, e si arricchisce di movenze più eleganti e stilizzate.
Negli stessi anni, il peccaminoso ballo argentino si afferma anche a hollyvood, conqistan-
do la giovanissima industria cinematografica. E' del 1921 il travolgente tango di Rodolfo
Valentinovestito da gaucho ne I Quattro cavalieri dell'Apocallise, che contribuì a creare
l'intramontabile mito dell'attore italo-americano.
sul finire degli anni Venti, sulla scia del successo e della "nobilitazione" ottenuti oltre ocea-
no, il tango viene finalmente accolto dall'alta società argentina, diffondendosi nelle sale da ballo più esclusive della capitale.
E' in questi anni che nasce il mito di Carlos Gardel, il più grande cantante di tango di tutti i
tempi figura leggendaria e venerata in patria al pari di Evita. Ed è sempre in questi anni,
qundo anche Evita e il generale Peron si esibiscono in tanghi divenuti sempre più romantici
che all'immagine de guapo col cappello calato sulla fronte e il fazzoletto al collo, si sostitui-
sce lo stereotipo del ballerino in scarpe lucide e cilindro, accompagnato da una ballerina in
guanti lunghi e abito di lamè.
Gli anni Cinquanta, segnati dalla morte di Eva Perori, vedono il diminuire della popolarità di questa danza.
Dal punto di vista strettamente musicale, tuttavia il tango continuerà ed evolversi grazie
al genio di Astor Piazzolla, che inventerà un nuovo linguaggio ricco di contaminazione jaz-
zistiche.
In questi ultimi anni, il tango sta vivendo un periodo di rinnovato interesse.
queste notizie sono pubblicate nel sito giuliaelettragoriettifedericouslenghi.forumcommunity.net

BANGKOK DIMORA REALE

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BANGKOK DIMORA REALE


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martedì 8 gennaio 2008

CHIANG MAI -THAILANDIA

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CHANG MAI - THAILANDIA

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BANGKOK DIMORA REALE

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lunedì 7 gennaio 2008

VEDUTA AEREA BUENOS AIRES

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domenica 6 gennaio 2008

FOTO CITTA' DI BUENOS SAIRES

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OBELISCO SIMBOLO DI BUENOS AIRES

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sabato 5 gennaio 2008

DIMORA REALE -THAILANDIA

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DIMORA REALE -THAILANDIA

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venerdì 4 gennaio 2008

CAMINITO TANGO BARRIO LA BOCA

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FOTO BUENOS AIRES

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FOTO BUENOS AIRES


foto by galaxy simboli del tango argentino

BUENOS AIRES

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CARLOS GARDEL



CARLOS GARDEL
Carlos Gardel -11dicembre 1890 o 1887- 24 giugno 1935- è stato un attore, cantante e compositore Argentino, maestro nel genere del tango.
Il luogo e la data di nascita sono controversi, secondo talune fonti sarebbe nato lo 11 dicembre 1890 a Tolosa, in Francia; secondo altri invence la sua città natale sarebbe stata Tacuarembò, in Uruguay e l'anno di nascita non sarebbe stato 1890 ma 1887. Certo è invece il luogo in cui morì, nel 1935: Mellìn, Colombia. Si sa comunque per certo che Gardel trascorse la sua infanzia a Buenos Aires, vivendo nei pressi del mercato del quartiere Abasto, fu li che gli venne dato il soprannome di el morocho del Abasto, il brunetto di Abasto. Si univa di buon grado alle pandillas locali, le bande giovanili di strada - e per piccoli fatti divenne anche fermato dalla polizia, dalle quali acquisì il caratteristico accento porteño del dialetto lunfardo.
Il giovane Carlos abbandona gli studi nel 1906, perchè ha una bella voce di baritono e la sua passione per il canto, frequenta le quinte dei teatri , lavora anche come macchinista teatrale, forse conosce l'importante cantante e musicista Arturo de Nava che gli avrebbe insegnato le tecniche del canto e della chitarra.
Nel 1911 col cantante Josè Ragazzano, forma un duo che divenne un trio nel 1912 con il chitarrista Francisco Martino; partecipano a spettacoli canori e Gardel incide per la casa Taggini i suoi primi dischi di canzoni popolari argentine, estilos, zambas, cifras tonadas, milongas.

BUENOS SAIRES



Ultimo show di Carlos Gavito

CARLOS GAVITO

giovedì 3 gennaio 2008

CAMINITO TANGO - BUENOS SAIRES

foto by Galaxy - strada dei pittori

BARRIO LA BOCA - BUENOS SAIRES

foto by galaxy -ballerini di tango argentino

BUENOS AIRES

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LA BOCA -CAMINITO-

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Barrio-La Boca- Caminito